Bergamo: Il tir che si mette di traverso in autostrada per salvare la bambina

L’uomo cerchiato in rosso è il camionista che domenica scorsa ha salvato, mettendo di traverso il suo tir per farle scudo, la bimba di 8 anni che era stata scaraventata dall’auto dopo un incidente sulla A4. Il padre della bimba ha dichiarato: “Vorrei stringergli la mano”. Il padre della bimba di 8 anni scaraventata dall’auto dopo un incidente sulla A4 e salvata da un tir che si è messo di traverso: “Non so chi sia quel camionista, è sparito poco dopo avermi aiutato a salvare mia figlia”. La bambina rimane in condizioni gravissime.


Gesto eroico del conducente di questo tir, come ci mostrano le immagini pubblicate, che dopo aver visto una bambina di otto anni volare fuori dall’abitacolo della sua auto sbattuta contro le barriere, ha avuto il sangue freddo di mettere il suo mezzo di traverso sull’autostrada così da fare scudo all’auto incidentata ed alla bambina.


”Non so chi sia quel camionista: era giovane e magro, e da una scritta sul cassone del tir ho capito che era bosniaco: è sparito poco dopo avermi aiutato a salvare la vita a mia figlia, ma vorrei rivederlo per stringergli la mano e ringraziarlo”.


Abdelhamid Haddach ha trascorso una giornata da incubo e una notte insonne davanti al letto della figlia Jihan, ancora in condizioni gravissime, e finalmente si prende una pausa per mangiarsi il primo panino dopo 36 ore. L’uomo ripensa a quel camionista che lo ha aiutato negli istanti più disperati della sua vita, quando dopo lo schianto in autostrada il cuore della sua bimba di 8 anni non batteva più, e altre auto rischiavano di piombare loro addosso.



Quello sconosciuto li ha protetti piazzando il suo tir di traverso e creando una barriera. E alla fine è sparito nel nulla, prima che qualcuno avesse fatto in tempo a farsi dire il suo nome o a ringraziarlo. “Ricordo solo che parlava bene italiano, ci siamo capiti facilmente”, racconta l’uomo in una saletta di fronte alla Terapia intensiva del “Papa Giovanni XXIII”, mentre al suo fianco una parente tiene stretta la mano di sua moglie.



La coppia sembra esausta, dopo due giorni di lacrime e preghiere di fronte a quella bimba che è sfuggita alla morte in mezzo a un’autostrada ma che non è ancora fuori pericolo.


L’uomo ripensa a quel camionista che lo ha aiutato negli istanti più disperati della sua vita, quando dopo lo schianto in autostrada il cuore della sua bimba di 8 anni non batteva più, e altre auto rischiavano di piombare loro addosso.


Quello sconosciuto li ha protetti piazzando il suo tir di traverso e creando una barriera. E alla fine è sparito nel nulla, prima che qualcuno avesse fatto in tempo a farsi dire il suo nome o a ringraziarlo. “Ricordo solo che parlava bene italiano, ci siamo capiti facilmente”, racconta l’uomo in una saletta di fronte alla Terapia intensiva del “Papa Giovanni XXIII”, mentre al suo fianco una parente tiene stretta la mano di sua moglie.



La coppia sembra esausta, dopo due giorni di lacrime e preghiere di fronte a quella bimba che è sfuggita alla morte in mezzo a un’autostrada ma che non è ancora fuori pericolo. Domenica, nelle ore successive all’incidente, Jihan è stata sottoposta a un intervento neurochirurgico per il gravissimo trauma cranico e a uno di chirurgia plastica per le ferite al viso. Nella notte successiva le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate, tanto che si è resa necessaria una nuova operazione.



“La portiera posteriore si è spalancata e mia figlia è stata scagliata fuori. È finita con la testa contro la barriera. Sono subito corso a soccorrerla: aveva il viso coperto di sangue, e non respirava”. Mentre il camion che aveva provocato l’incidente continuava la sua corsa senza fermarsi, Haddach si è accorto che le auto in arrivo sulle corsie di marcia più veloce rischiavano di piombare addosso alla sua Ford Galaxy, rimasta di traverso tra la terza e la quarta: “Mi sono alzato per segnalare alle auto di fermarsi, e quando ho visto quel tir che rallentava ho segnalato al camionista di mettersi di traverso per proteggerci, e per fortuna ha capito subito”. L’autoarticolato ha fatto una breve manovra e si è piazzato in modo da sbarrare tre corsie, lasciando libera per il traffico solo la prima.

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