Dieci anni di differenza, lei 12 anni, lui 24. Si incontrano ad una festa e da allora l’uomo, di origini rumene, non smette di importunare la ragazzina. Una storia turbolenta che va avanti per due anni, fino alla denuncia e all’arresto del 24 enne. In mezzo, l’aborto della giovanissima.
Un 24 enne di origine rumena, residente a Cattolica (Rimini),è stato arrestato oggi dai Carabinieri con l’accusa di violenza sessuale nei confronti di una 14 enne proveniente dall’est. I fatti risalgono ad un anno e mezzo fa: l’uomo aveva conosciuta la ragazzina, all’epoca dodicenne, ad una festa e da quel momento ha cominciato a cercarla con ostinazione, arrivando anche a minacciare di fare del male alla sua famiglia. In quell’occasione si è consumato il primo rapporto sessuale tra i due, al quale ne sono seguiti altri. A quel punto la madre di lei ha cominciato a rendersi conto della relazione e chiesto al giovane di non importunare più la figlia. Ma la piccola, intanto, è rimasta incinta. Così la madre l’ha portata nel loro paese di origine per abortire (nell’Est Europa).
Tornata in Italia, la ragazzina ha incontrato nuovamente il ragazzo, che, dicendo di amarla, l’ha convinta ad avere un altro rapporto sessuale. Poi ha minacciato la giovanissima, affermando di essere pronto a fare del male ai suoi genitori qualora avesse raccontato loro del prosieguo della storia. Sono stati loro stessi a capire che la figlia stava ancora vedendo il rumeno, così lo hanno affrontato, intimandogli di lasciarla in pace la o lo avrebbero denunciato ai carabinieri. L’uomo, in tutta risposta, ha affermato di non aver paura e che avrebbe continuato a vedere la ragazzina. A quel punto la nonna della giovane ha sporto denuncia ai militari di Cattolica nel mese di luglio, cui è seguita una seconda denuncia l’8 agosto. Con tutti gli elementi, i carabinieri hanno eseguito l’arresto.





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